Monumenti Unesco Patrimonio dell’Umanità

In Libano, secondo l’UNESCO, sono presenti 5 Patrimoni dell’Umanità:

Anjar
È stata fondata dal califfo Walid I all’inizio del VIII secolo. Le sue rovine mostrano una disposizione molto regolare che ricorda le antiche città-palazzo e testimoniano la progettazione della città da parte degli Omayyadi.

Baalbek
Questa città fenicia, dove si venerava una triade di divinità, era conosciuta come Heliopolis durante il periodo ellenistico. Baalbek ha conservato la sua funzione religiosa in epoca romana, quando il Santuario di Giove ha attirato migliaia di pellegrini. La città, con le sue strutture colossali, è uno dei migliori esempi dell’architettura dell’Impero Romano.

Byblos
Byblos è una delle più antiche città fenicie e tra le sue rovine troviamo molte tracce delle varie civiltà che si sono susseguite. Abitata fin dal Neolitico, è stata strettamente legato alle leggende e alla storia della regione mediterranea per migliaia di anni. Byblos è anche direttamente connessa alla storia e alla diffusione dell’alfabeto fenicio.

Tiro
Secondo la leggenda, la tinta viola è stata inventata a Tiro. Questa grande città fenicia dominò i mari e fondò floride colonie come Cadice e Cartagine, ma la sua importanza storica declinò alla fine delle Crociate. A Tiro troviamo importanti resti archeologici, soprattutto di epoca romana.

La Santa Valle Ouadi Qadisha e la foresta dei Cedri di Dio (Horsh Arz el-Rab)
La valle Qadisha è uno dei maggiori primi insediamenti monastici cristiani in tutto il mondo. I suoi monasteri versano in condizioni drammatiche in un paesaggio rude. Nelle vicinanze si trovano i resti della grande foresta di cedri del Libano, molto stimata nell’antichità per la costruzione di grandi edifici religiosi.